venerdì 22 settembre 2023
AMORE E PSICHE
... Se vivi d'istanti non siamo poi cosi distanti... disse il sentimento alla ragione.
... Agisci d'istinto in ogni tuo pensiero distinto... rispose la passione al pentimento.
Cervello e cuore, da sempre in guerra per Amore, minano la pace dei nostri sensi.
Il primo pensa distratto mentre l'altro pesa l'astratto.
Armati sui carri di una buona volontà, giocano in un Risiko fisico, rischiando poco e raschiando molto.
Organi disorganizzati, si vestono spesso con noiose abitudini, quando, invece, dovrebbero spogliarsi delle vecchie inquietudini e ricoprirsi per nuove altitudini.
Io consiglierei loro un'alleanza. Che sia matura in duratura e sicura in muratura.
Scambiata nel segno di pace che non provochi incidenti e litigi lungo il percorso dei destini incrociati.
Evitando quei danni permanenti ai nostri anni più belli.
Provando a mettersi d'accordo, amichevolmente, sullo stesso piano.
Che sia anche inclinato, purchè in linea con le condizioni dettate dalle nostre emozioni.
Quelle che non ci potranno rifiutare perchè faranno rifiatare tutti i giorni affannati a rincorrere la felicità.
Madre gelosa e morbosa di un Amore nato e cresciuto sopra un terreno morbido. Concepito sotto un firmamento sereno e mai torbido.
Pieno di incontri e vuoto di scontri. Che viva nello spazio del QUI e nel tempo dell'ORA.
Facendo credito alla nostra età e lo sconto a quei meravigliosi occhi che ci chiederanno quale sia il prezzo da pagare per essere amati.
Pesando e pensando parole d'ordine che possano aprire le stanze di un cielo condiviso.
E metterle volutamente in disordine con le tempeste della passione.
Correndo ogni distanza che riavvicini due anime fragili e farle vivere dentro corpi più agili.
Da maneggiare con la cura dei dettagli. Sofferti nei tagli sulle mani e sbagli sotto i piedi.
Fatti di sguardi e parole, silenzi e musica, occhi e bocche, braccia e gambe, lacrime e risate, piacere ed attenzioni.
L'importante è camminare insieme nei passi di scarpe anche slacciate, ma legate alla vita.
Componendo dolci rumori, alti nei toni, fra gioie e colori. Tuono e frastuono, vivranno nel suono che sarà sempre buono.
Perchè l'Amore va vissuto giorno dopo giorno, nell'eternità di una certezza e non nella vanità di un mito incompiuto.
Per tutti noi intransigenti ed esigenti di dolcezze e di carezze. Che abbiamo bisogno di chiarezze per uscire dal tunnel di un Amore oscuro.
Perchè in due siamo altrove in ogni dove.
L'Amore è una vittoria e un dono e non potrà mai essere il perdono per quello che sarebbe potuto essere.
Cuore e cervello, feriti solo nell'orgoglio, chiedono una pausa per giustificare la causa di questa guerra...
Il cuore, agitato, ha preso gli appunti per scrivere in fretta il libretto delle istruzioni per nuove costruzioni.
E il cervello gli spunti per strappare i fogli delle possibili distruzioni e probabili distrazioni.
Non metteremo loro nessuna fretta. Quando saranno pronti, batteranno un colpo.
Questa volta all'unisono.
giovedì 29 giugno 2023
IN AMORE VERITAS (Marco e Cristina)
Il mercato del cuore è aperto tutti i giorni.
La vostra domanda di felicità si sposa perfettamente con l’offerta di fedeltà alle vostre promesse.
L’Amore, commerciale od esclusivo, usa sempre due pesi e due misure sulla bilancia difettosa della vita.
Cuore e cervello vanno incartati separatamente, dopo il taglio netto che lega l’affetto alla razionalità.
Il prezzo da pagare non è mai troppo caro, perché carezze e fiducia non si possono comprare.
Di questa vita spesa a riempire di serenità le vostre giornate, vi piacerebbe capire come firmare questo contratto e, soprattutto, come rispettarlo fino in fondo.
Potrei darvi un piccolo suggerimento…
Si nasce Soli ma non per questo dobbiamo pretendere che il mondo ruoti intorno a noi.
Una ruota da sola fa poca strada e allora cresciamo con la voglia di condividere il viaggio con qualcuno che guidi per noi anche quando siamo stanchi.
La destinazione non la possiamo impostare, perché è il destino che ha già segnato il percorso.
Dovrete essere bravi a disegnare il paesaggio dei vostri anni futuri, colorando i giorni grigi, sfumando i giorni accesi, incorniciando i giorni felici.
Gli innamorati come voi salgono sul carro dei vincitori portando sempre una ruota di scorta. Che non vuol dire sia l’ultima.
Quel carro, fatelo volare lassù nel cielo, come fosse una grande giostra. Senza mai scendere.
Avrete le fedi della vostra religione di una vita condivisa e legata negli anelli, scambiati nell’impegno di un Io che si allarga al Noi.
Contate su di voi e sulle dita delle vostre mani le impronte lasciate dalle vostre confessioni. Mai tradite perché fedeli all’immortalità.
Prestate il volto agli occhi dell’altro senza chiedere nulla in cambio.
Accendete quel fuoco che brucerà la vostra pelle e alimentatelo con il vento della passione e con i soffi del cuore, ancora gonfio della vostra aria fresca e profumata.
Trasformatevi in maghi e mettete tutte le carte sul tavolo, cambiandole con le vostre regole. Meno solitari e più coppia.
Che scoppierà di gioia con i figli che, un giorno, verranno. Quelli che firmeranno con il loro sangue, che poi è anche il vostro, il patto con l’eternità.
Siete una famiglia reale perché avete coronato il sogno di amare le vostre esistenze.
Senza resistenze e senza tentazioni ai cambiamenti del tempo che convive con voi già da tempo.
Con la leggera sensazione, bella e netta, di averlo fermato nel giorno del vostro incontro.
Buona vita e godete di ogni attimo vissuto insieme.
Sarà la risposta migliore alle domande più complicate che l'Amore possa fare ai dubbi fugaci e all'inconscia paura di perdervi.
lunedì 19 giugno 2023
rifUGIamoci! (Radio Ugi Party)
Azzurro...
In questo pomeriggio di sole, l'azzurro che ci ha circondato non è mai stato troppo.
I mille colori, viventi e vivaci, hanno dato voce ai nostri cuori... già caldi del calore umano accesso dai bambini e dalle loro famiglie.
Il verde dell'erba ha dato il via libera ai sentimenti, bloccati nel traffico delle emozioni.
Uomini e donne di buona volontà, si sono offerti come volontari per rispondere agli interrogativi di una vita, a volte, incomprensibile.
Ma la saggezza e l'ingenuità dei bambini e ragazzi ci hanno aiutato a rispondere alle offese che hanno subito, con le difese che hanno imparato.
E che ci hanno insegnato. Un semplice sorriso condiviso.
Abbiamo dato e ricevuto baci ed abbracci, buttando maschere e mascherine oltre il vecchio ostacolo di risate contagiose.
La musica ci ha messo le note giuste perchè nessuno è stato fermo nella decisione di danzare insieme.
Ci hanno dipinto le facce, le braccia e l'anima con l'arcobaleno della spontaneità. Dopo la pioggia di una commozione ben nascosta.
Abbiamo spogliato i nostri occhi della diffidenza e, nudi e senza vergogna, abbiamo trasmesso fiducia e confidenza.
Abbiamo fatto giochi di luce, tra le ombre di alberi e persone. Quelle stesse ombre che non si sono mai staccate perchè hanno avuto paura della nostra audacia e determinazione.
Abbiamo estratto dal suolo e dal suono, materiale prezioso che ha aggiunto quel valore, già ricco, al capitale umano.
Abbiamo ballato, abbiamo sudato, abbiamo riso, abbiamo ascoltato, abbiamo parlato, abbiamo mangiato.
E non abbiamo mai scherzato raccontando al mondo che UGI è una cosa seria.
La nostra causa, giusta e buona, che non perderemo mai di vista.
Il nostro effetto, immediato e perpetuo, nel rapporto d'affetto con i "nostri" ragazzi.
Perchè il loro sorriso ci farà toccare sempre un azzurro sospeso...
Tra il cielo della leggerezza e il mare della solidarietà.
Rispettando l'unica regola non scritta...
Vietato smettere di sognare.
sabato 3 giugno 2023
MAREFUORI
Sordo ai sofferenti lamenti di un'estate terminale, mi sento prigioniero dei miei pensieri volanti.
L'orizzonte cattura il mio sguardo che, come Medusa, mi trasforma nella statua di una libertà forzata.
E' un preserale con molte forme ma con poca sostanza.
Vedo il sole che scende lento e crea un tramonto silenzioso e rispettoso dei miei profondi sospiri.
E lentamente sale un dolce tormento che non ha sapore.
Tremo con brividi leggeri, tra i colori sfumati di un cielo infinito, che disegnano lividi scuri sulla mia pelle nuda.
Fremo e mi agito nel vagito di parole senza consonanti.
Fermo sui sassi ed impietrito nei passi, premo sul freno con la mano e con il mio cuore battente, tirato qua e la.
Che si frantuma in sconfinati pezzi di vita.
Prego le onde di continuare nei tentativi perpetui ed ostinati di toccare la terra che si fa sabbia.
Con l'acqua che rinfresca la sete di corpi sudati e modella la corrente di pesci affondati.
Gli occhi stanchi hanno ancora la forza di riposare le mie ore notturne smarrite nell'universo stellato.
E così inizio a sognare e metto a soqquadro questo quadro dipinto.
Navi e barche. Sabbia e castelli. Palette e secchielli. Bambini e genitori. Costumi e bikini. Gelati e birre. Chitarre e canzoni. Falò e baci. Promesse e tentativi. Farò e sarò. Amori ed eternità. Vento di aquiloni e bagni di onde.
L'inverno ancora non esiste. E anche se dovesse arrivare non può rovinare tutto questo.
Mi sveglio all'alba di un timido sole che si specchia nel riflesso pallido di una luna timida e vanitosa.
Il mare è tranquillo ma, in fondo, la sua acqua cheta è lo specchio che riflette la mia inquietudine.
Apro la gabbia alla mia rabbia, lasciandola libera di abbracciare il dolore al tempo delle sue ore lontane.
Che si presenterà, improvviso e silenzioso, nel calendario di uno svogliato ritorno.
Paziente ed in attesa dei prossimi giorni.
Lunghi e distesi sui divani invernali.
Freddi e contesi dalle noie infernali.
giovedì 11 maggio 2023
L'ETA' DELL'ORO (G-OLD)
Poca carne vive e vegeta intorno a quelle fragili ossa.
Dentro un corpo da maneggiare con cura e da massaggiare senza la paura di romperlo.
Con mani piene di carezze e parole condite di dolcezze.
Nel saliscendi di una pelle increspata dalle tempeste della vita e bagnata dal mare piatto dei loro silenzi.
Quei visi sdentati di sorrisi stentati, tentati da antiche nostalgie. Vissute nei racconti in bianco e nero e scritte sui calendari di carta.
I vecchi, lenti nei passi di un'abitudine e fermi come i sassi di una solitudine sono i veri badanti di una vita sofferta.
L'unica che li aspetta e rispetta le loro lacrime, che provano a nascondere dentro un fazzoletto di seta.
I vecchi, anzi gli anziani, che molti vogliono rottamare. Forse rotti è vero, ma ancora con tanta voglia di amare. Animali o persone che siano.
Facchini distrutti dal peso di anni che non sopportano più e cecchini distratti che non sanno come ammazzare il tempo.
Gli anziani, sempre infreddoliti e stufi di domani senza futuro, si accontentano di sopravvivere ad un altro oggi. Uguale a ieri.
I vecchi, occhiali spessi e sguardi lucidi... e nessuno sa se di rimpianti o cataratte.
Schiene curve e spezzate da lavori che nessuno vuole fare più.
Teste basse e curiose tra i rifiuti che la società produce. Diffidenti ed insofferenti di fronte alla nostra sfrontata indifferenza.
Vecchi saggi, incompresi e compressi tra il poetico dire antico "ai miei tempi..." e l'etico fare dei nostri tempi moderni.
Si appoggiano sui bastoni di una vecchiaia malata, sorda alle loro richieste di una compagnia vivente e non solo vissuta.
Legati a malinconie con nodi solidi che si sciolgono in pasti liquidi ed evaporano in amnesie gassose.
I vecchi. Cappelli di lana, giacche lise e gonne lunghe. Eleganti nel loro stile retrò, elefanti di memorie lontane, topolini e cavie di medicine quotidiane.
Dischi rotti che non ascoltiamo più. Brontolii e lamenti intrecciati nelle cantilene ripetute all'infinito.
Ancora noi, ignari della loro sapienza perchè non sappiamo più leggerla tra le rughe della loro fronte consumata.
I vecchi, aggrappati alla vita con mani piegate come artigli, mangiano poco perchè hanno solo fame d'affetto delle loro prede preferite. Nipoti e figli.
Loro, sempre alla ricerca di monetine per una piccola spesa, non risparmiano critiche ai "diversamente" giovani e alle loro speranze.
Soli ed eclissati, splendono di luce riflessa, o di una Luna appesa o di una tv accesa che li non fanno dormire.
Insonni, vagano nelle riflessioni confuse tra sbagli e sbadigli.
Seduti su panchine e divani, dentro bar e chiese, tra giochi di carte e preghiere di rosari. Sacri e profani tra un padrenostro e una bestemmia.
Ma il tempo non è sempre denaro. E' soprattuto l'avaro che non fa sconti a nessuno.
Perchè, anche noi, diventeremo vecchi e cristiani, pregando per nuove visite. Felici per quelle di cortesia, impauriti per quelle mediche.
I vecchi, che ritornano bambini e ci vengono incontro. Solo per il gusto di ascoltare una storia dal lieto fine.
Balsamo che laverà la nostra coscienza e renderà più soffici i loro capelli bianchi.
L'anziano è cosi. Vive discreto e sopravvive nell'ombra. Assorto, con la paura di arrivare da solo nel porto del suo ultimo viaggio.
Sarà un giorno temuto da questi angeli senza ali, quando voleranno altissimi, liberi e leggeri. Ma noi saremo con loro, stringendogli le mani.
Per sempre sani e salvi nelle nostre memorie fotografiche e istantanee. Colorate da istanti eterni ed indelebili.
I vecchi. Navigatori esperti che indicheranno, alla nostra vita, l'unico senso percorribile.
E finalmente, guardandoli con il cuore, capiremo che l'essenziale è invisibile agli occhi.
mercoledì 26 aprile 2023
L' AMORE VA OLTRE...
21 grammi.
E'il peso di ogni anima, che anima il corpo nel quale è rinchiusa.
Sfruttatrice delle nostre emozioni, è lei che fa battere il cuore sulla strada scivolosa della felicità.
Spesso scontenti, non riusciamo a metterla in pace perchè la guerra del cuore si accontenta di cause leggere.
Noi, troppo morosi in questo tempo in affitto e poco amorosi nelle relazioni d'affetto.
In effetti, siamo strani... sogniamo il grande Amore stabile e poi viviamo di piccoli umori variabili.
Eppure chi di noi non ha mai avuto il cuore in ostaggio senza aver voglia di pagare il riscatto?
Quando siamo rapiti e finalmente capiti da un nome e cognome.
E' quello il tempo immortale dove le nostre braccia si allungano verso una faccia sincera e si stringono per lasciarci andare oltre un sospiro onnipotente.
Affiatati e felici, prendiamo fiato per soffiarlo dentro baci soffici e volare in alto insieme al vento di un caldo respiro.
Con la testa persa tra le nuvole e la ragione dispersa tra le favole.
In quel viaggio incosciente cambiamo la marcia ed il senso della nostra coscienza. L'unico diventa doppio. Ieri l'Io, oggi il Noi.
Abbiamo occhi per vedere nell'aldilà di un piacere concesso, che fa senso ad un "dovere" senza emozioni.
Stiriamo capelli di seta che ci scivolano tra le dita e profumano di passione proibita il frutto dolce di un incontro tanto atteso.
Abbiamo bocche affamate che chiudiamo nel silenzio di baci umidi e caldi. Che combaciano perfettamente l'incastro di due volti capovolti.
Siamo corpi che si fanno gli anticorpi nel gioco del dottore con il suo malato immaginario.
Siamo modelli nella forma, la sostanza ed il contorno di chi ci ha preso le misure.
Diamo vita e ne rubiamo un pò a quel perfetto conosciuto che ha asciugato le nostre lacrime e ha riconosciuto i nostri silenzi.
E diamo fiducia a chi assolverà le nostre confessioni e fedeltà a chi custodirà i nostri segreti.
Cotti e mangiati da chi ha il sapore di risate semplici e l'odore di sguardi complici.
Mai preziosi con chi arricchisce la nostra vita senza chiedere nulla in cambio.
Studenti fuori classe per chi ci insegna a vivere senza tante spiegazioni.
Sarti e stilisti anche per chi ci ha strappato lacrime e pelle e ha sporcato di trucco un pallido inganno o un abito comodo.
Sognatori insonni, per lei o per lui che tengono sveglia la nostra notte, strappando vecchie regole e nuovi sorrisi.
E hanno aspettato con noi l'albachiara di un altro giorno insieme.
Perchè anch'io, come voi, credo che l'Amore esista e resista all'usura del suo prezzo.
E non importa renderlo eterno.
L'importante è conservare nel cuore un frammento della sua eternità...
Ci servirà per tutto il tempo in cui saremo ancora amati ed amanti.
domenica 16 aprile 2023
FUMETTI EMOTICI (TORINO COMICS)
... fiumi di china scorrono lenti sull'abito bianco ed immacolato di pagine ancora da scrivere.
Rompono gli argini dei miei margini di miglioramento, giustificati dalla mia infinita curiosità di lettore.
Mi trucco gli occhi con i colori di copertine rigide, solo nell'aspetto. Che si scioglieranno nel calore di questa magica atmosfera, fatta di stupori e sapori, vietati ai maggiori.
Andata da adulto e ritorno bambino, nel bianco e il nero di una pellicola che avvolge il mio tempo, non più scandito da mezze misure.
Viaggio in questo regno della fantasia, accompagnato da una solitudine leggera, dove il reale si perde oltre i confini di una realtà senza differenze e diffidenze.
Qui, siamo tutti uguali e senza corona, uniti dal volere volare con il potere del puro divertimento.
Ed è buffo pensare che, oggi, sono un buffone che ride sotto i baffi.
Perchè ho visto che chi fa lo sbruffone e prova una maturità superiore non viene fatto entrare.
E allora scelgo, un'altra volta, di sbuffare in faccia alla gelida noia un fumetto di alito caldo e di abbuffarmi di vita che ancora non conosco.
Cammino, in punta di matita, tra i paradossi di storie mai esistite.
Porto sulle spalle il peso leggero di cartoni, animati da personaggi che vogliono uscire fuori da qualsiasi schema mentale.
Tocco il fondotinta chiaroscuro di disegni che segnano il profilo del mio nuovo volto e disegnano orbite sconosciute per i miei occhi.
Come razzi pazzi, sono persi e dispersi in questo fantastico mondo capovolto.
Nel quale, fiero e consapevole, ho scelto di vivere.
Almeno per oggi.
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