giovedì 29 giugno 2023
IN AMORE VERITAS (Marco e Cristina)
Il mercato del cuore è aperto tutti i giorni.
La vostra domanda di felicità si sposa perfettamente con l’offerta di fedeltà alle vostre promesse.
L’Amore, commerciale od esclusivo, usa sempre due pesi e due misure sulla bilancia difettosa della vita.
Cuore e cervello vanno incartati separatamente, dopo il taglio netto che lega l’affetto alla razionalità.
Il prezzo da pagare non è mai troppo caro, perché carezze e fiducia non si possono comprare.
Di questa vita spesa a riempire di serenità le vostre giornate, vi piacerebbe capire come firmare questo contratto e, soprattutto, come rispettarlo fino in fondo.
Potrei darvi un piccolo suggerimento…
Si nasce Soli ma non per questo dobbiamo pretendere che il mondo ruoti intorno a noi.
Una ruota da sola fa poca strada e allora cresciamo con la voglia di condividere il viaggio con qualcuno che guidi per noi anche quando siamo stanchi.
La destinazione non la possiamo impostare, perché è il destino che ha già segnato il percorso.
Dovrete essere bravi a disegnare il paesaggio dei vostri anni futuri, colorando i giorni grigi, sfumando i giorni accesi, incorniciando i giorni felici.
Gli innamorati come voi salgono sul carro dei vincitori portando sempre una ruota di scorta. Che non vuol dire sia l’ultima.
Quel carro, fatelo volare lassù nel cielo, come fosse una grande giostra. Senza mai scendere.
Avrete le fedi della vostra religione di una vita condivisa e legata negli anelli, scambiati nell’impegno di un Io che si allarga al Noi.
Contate su di voi e sulle dita delle vostre mani le impronte lasciate dalle vostre confessioni. Mai tradite perché fedeli all’immortalità.
Prestate il volto agli occhi dell’altro senza chiedere nulla in cambio.
Accendete quel fuoco che brucerà la vostra pelle e alimentatelo con il vento della passione e con i soffi del cuore, ancora gonfio della vostra aria fresca e profumata.
Trasformatevi in maghi e mettete tutte le carte sul tavolo, cambiandole con le vostre regole. Meno solitari e più coppia.
Che scoppierà di gioia con i figli che, un giorno, verranno. Quelli che firmeranno con il loro sangue, che poi è anche il vostro, il patto con l’eternità.
Siete una famiglia reale perché avete coronato il sogno di amare le vostre esistenze.
Senza resistenze e senza tentazioni ai cambiamenti del tempo che convive con voi già da tempo.
Con la leggera sensazione, bella e netta, di averlo fermato nel giorno del vostro incontro.
Buona vita e godete di ogni attimo vissuto insieme.
Sarà la risposta migliore alle domande più complicate che l'Amore possa fare ai dubbi fugaci e all'inconscia paura di perdervi.
sabato 3 giugno 2023
MAREFUORI
Sordo ai sofferenti lamenti di un'estate terminale, mi sento prigioniero dei miei pensieri volanti.
L'orizzonte cattura il mio sguardo che, come Medusa, mi trasforma nella statua di una libertà forzata.
E' un preserale con molte forme ma con poca sostanza.
Vedo il sole che scende lento e crea un tramonto silenzioso e rispettoso dei miei profondi sospiri.
E lentamente sale un dolce tormento che non ha sapore.
Tremo con brividi leggeri, tra i colori sfumati di un cielo infinito, che disegnano lividi scuri sulla mia pelle nuda.
Fremo e mi agito nel vagito di parole senza consonanti.
Fermo sui sassi ed impietrito nei passi, premo sul freno con la mano e con il mio cuore battente, tirato qua e la.
Che si frantuma in sconfinati pezzi di vita.
Prego le onde di continuare nei tentativi perpetui ed ostinati di toccare la terra che si fa sabbia.
Con l'acqua che rinfresca la sete di corpi sudati e modella la corrente di pesci affondati.
Gli occhi stanchi hanno ancora la forza di riposare le mie ore notturne smarrite nell'universo stellato.
E così inizio a sognare e metto a soqquadro questo quadro dipinto.
Navi e barche. Sabbia e castelli. Palette e secchielli. Bambini e genitori. Costumi e bikini. Gelati e birre. Chitarre e canzoni. Falò e baci. Promesse e tentativi. Farò e sarò. Amori ed eternità. Vento di aquiloni e bagni di onde.
L'inverno ancora non esiste. E anche se dovesse arrivare non può rovinare tutto questo.
Mi sveglio all'alba di un timido sole che si specchia nel riflesso pallido di una luna timida e vanitosa.
Il mare è tranquillo ma, in fondo, la sua acqua cheta è lo specchio che riflette la mia inquietudine.
Apro la gabbia alla mia rabbia, lasciandola libera di abbracciare il dolore al tempo delle sue ore lontane.
Che si presenterà, improvviso e silenzioso, nel calendario di uno svogliato ritorno.
Paziente ed in attesa dei prossimi giorni.
Lunghi e distesi sui divani invernali.
Freddi e contesi dalle noie infernali.
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