venerdì 16 aprile 2021

BUON SANGUE NON MENTE

Come sempre presente alle lezioni di vita, mi stavo interrogando di nuovo sul da farsi...
Ho pensato, quindi, di offrirmi volontario per evitare un bagno di sangue perché mi sentivo in vena di fare qualcosa di stupefacente.
E così mi sono svenato per provare a smaltire il tossico rifiuto di perdonare il fato ignorante.
Ho riaperto le braccia alla vita per donare una parte di me a qualcuno che non vedrò mai.
Il mio gesto nobile si è trasformato in una goccia plebea nel grande mare della solidarietà... Invisibile agli occhi.
E quella goccia, dopo altre gocce, farà traboccare il vaso della speranza... Fiorito e sanguigno.
Se il perdono brucia sempre un po' il nostro orgoglio, proviamo a regolarlo nella giusta temperatura delle nostre emozioni con quella goccia che laverà, come una doccia, la nostra coscienza... negli unici 2 modi possibili.
A sangue freddo con la calma dei forti.
A sangue caldo con la virtù dei giusti.



sabato 3 aprile 2021

RAVENSBURGER

Quante volte abbiamo sentito o ci hanno detto che un bel gioco deve durare poco? Messa cosi non fa una piega, ma anche quando il gioco era troppo duro per romperlo io, spesso duro di comprendonio, continuavo a giocare con la mia tribù del buongiorno. Mai immondo, mi sono sempre rifiutato all'idea di essere un solitario e così mi sono gettato nella mischia indifferenziata, mischiando le carte che hanno dato vita al mio giocattolo preferito. Come sempre alternativo, continuerò, con voi, a giocare d'azzardo provando sorpassi contromano, passando la mano sulla mia faccia da Poker. Voglio vedere cosa succede. Ricordo che avete fatto una bella cordata di solidarietà quando ero giù di corda...Coraggiosi, non l'avete mai tagliata e, premurosi, l'avete saltata insieme a me, spesso immobile nelle sabbie mobili di clessidre difettose... a quella corda mi sono aggrappato e l'ho tirata forte senza mai spezzarla, risollevandomi nella morale di questa meravigliosa favola. Ho ripiegato su me stesso la carta bianca delle mie emozioni, sporcata solo dall'inchiostro simpatico di un buongiorno, atteso e mai sottinteso. Alle vostre domande mi sono offerto volontario e volenteroso nel lancio quotidiano di un peso leggero e condiviso. Santi e navigatori, mi avete fatto la grazia prima di leggermi e poi di scrivermi, compiendo il miracolo della mia rinascita. A voi devoto, devo adesso fare un voto di casta e pura riconoscenza quindi covero' unUOVO regalo. Affrettatevi però...per questa offerta non voglio più soffrire ed offro la disponibilità per soli 1000 pezzi. 
Saranno pezzi pazzi, che indosseranno la camicia con la forza di un altro buongiorno,  pezzi d'antiquariato, guardiani del mio passato e pezzi di ricambio, uscieri del mio futuro. 
Pezzi di storia che, tutti sommati, sono stati uguali e diversi, nella somme tirate e sottratte qua e là.
Saranno pezzi meravigliosi e pezzi malinonici, pezzi che mi faranno riflettere nello specchio di quello che ho vissuto, pezzi identici nel loro genere, per ogni donna e uomo che li leggeranno, pezzi brutali dalla forza incredibile, pezzi magici che trasformeranno in baci, i pugni sulla bocca del mio stomaco, pezzi gustosi che daranno il giusto sapore alla portata della mie giornate, pezzi vertiginosi perchè sempre all'altezza delle mie aspettative. 
Distratto sì ma non distrutto, non ho mai trovato le loro differenze e non ho intenzione di cercarle, perché le ho sempre rispettate. 
Ora, finalmente, lasciatemi giore per quel pezzo unico che mi regalerete anche oggi.
Sarà fondamentale per completare il puzzle della mia anima che ha rischiato troppe volte di andare in frantumi.

martedì 16 marzo 2021

TORTA IN FACCIA

Il mio fiume di parole è in piena forma... Scorre lento ed indifferente come il nostro tempo colpevolmente in ritardo ed instabile nelle sue lancette spuntate. E allora continuo a vivere per scrivere e descrivere la storia della mia anima e dipingere la geografia dei miei passi. E' passato un anno da quando abbiamo iniziato a difenderci a zona e per 365 volte ha dato i numeri in questo lotto estratto a sorte. Folle nella sua corsa, con la cadenza di una marcia bassa e maleodorante. Inviato in questa zona di guerra proverò a fare la pace con me stesso e mi ritaglierò lo spazio necessario per rincorrere i miei desideri infiniti. Ho deciso, quindi, di cambiare aria, non per sparire ma per respirare quel profumo buono di libertà, pagata a caro prezzo nella cauzione di una buona condotta, dove il condizionale è ancora d'obbligo. oggi è la mia festa... 47 anni fa mi hanno regalato una vita e con Lei sto camminando con gli errori insegnanti indossando scarpe contadine. Adesso regalatemi voi qualcosa... mi basta un sorriso condiviso. Buttate giù la maschera perchè voglio che il vostro affetto sia, il più possibile contagioso e virale. Nella zona climatica del mio cuore sento il bisogno di ricevere un acceso colore di nuovi messaggi ed un ardente calore dei vostri massaggi per la mia mente inquieta durante questa tempesta. Soffierò sul fuoco delle mie 47 candele per tenerle sempre accese, spegnendo sul nascere nostalgie piccole e canaglie da c'era una volta... Vivo ormai in una zona sismica perchè mi è mancata quella terra ferma sotto i piedi... io che vivrò sempre con la testa, lassù, tra le nuvole perchè in fondo sarò sempre un Pesci fuor d'acqua!

martedì 9 marzo 2021

PRIMADONNA

… perdere non fa mai piacere a nessuno. Abbiamo comunque partecipato ad una bella partita ed oggi, con commossa partecipazione, assistiamo alla tua dipartita. Abbiamo perso qualcosa d’importante... una colonna portante dall’autorità giudiziaria. Persi ma non vinti siamo ancora più convinti che farai vincere un’altra squadra. Ormai indifesi ci metteremo in difesa di questo ufficio, con la fiducia nel prossimo futuro. Banale dirti che sei stata un’ottima collega; Banale dirti che sei stata impeccabilmente professionale; Banale dirti che sei stata sempre disponibile; Banale immaginare che da domani troverai la tua migliore posizione organizzativa; Banale dirti che mi hai insegnato tanto e per questo ti ringrazio personalmente; Banale non significa però scontato. Ho letto, infatti, che nell’antichità, banale era qualcosa il cui uso era concesso all’intera comunità. Ed in questo senso sei stata molto banale per la nostra comunità, come oggi sono i nostri sentimenti per te … banali ma non per questo di minor valore… Buona vita, cara Eva!

lunedì 8 marzo 2021

LOTTO MARZO

Donna. Unica nel suo genere. Femminile. Sempre in guardia di un corpo da difendere dagli occhi del mondo cieco, che con occhiali spessi, offende spesso il suo pudore, al sapore di libertà. Donna. Colta nel fiore della sua innocente fragranza di un dolce profumo da diffondere. Donna. Quando lo conquisti, puoi respirare felice l'odore buono di un amore che non ti soffoca, che difenderai a tutti i costi senza risparmiarti mai.Donna. Da proteggere con il sudore di gocce salate di dolci sacrifici. Che faranno dei suoi occhi profondi, meravigliose emozioni e trasparenti superfici. Donna di casa, Donna di mondo, Donna bambina che fa il girotondo. Fiocco di neve rosa, madre di coccole e figlia di speranze immacolate. Sacra e profana, colonna importante di qualsiasi casa e famiglia, per tutti gli uomini di buona volontà. Primadonna, modella con foto stupende, le pose e lo stile della sua affascinante personalità. Musa ispiratrice di qualsiasi Amore, affronterà quel muso duro e maschile con morbidi baci che si fideranno ciecamente dei suoi occhi chiusi. Donna. Da accarezzare con attenzioni e premure che vivono nella coppia con sensazioni sicure. Donna. Che gode di buona salute solo quando viene contagiata dalla febbre d'amore.
Solo così non potrà soffrire nella malattia gelosa, possessiva e violenta. Donna. Prenditi cura di te e sentiti sempre libera di scegliere il medico migliore per il tuo cuore. Donna. Sei vanitosa e preziosa, rosa e mimosa, capricciosa e curiosa, misteriosa e premurosa, maliziosa e fantasiosa, sposa ed ambiziosa. 
Tocca a noi scegliere il sapore che più ci piace e provare quel gusto unico per rendere normale questo giorno speciale.

giovedì 18 febbraio 2021

MENO MALE

In questo tempo analfabeta di baci ed abbracci compongo e scompongo parole con le lettere del mio alfabeto, già morso e mai più rimorso da antichi pianti. Ora vivo e vegeto come l'albero di una nuova vita che ho rimpiantato senza rimpianti. Ci hanno regalato una vita da rispettare e, con tutto rispetto, fidiamoci ancora dei nostri occhi, troppo segnati dalle notti insonni di sogni sfrontati e puntualmente infranti. Amanti e carnefici, fissiamo appuntamenti senza fretta e senza tempo, stempiati dalla fronte non comune di quegli strappi alle regole, fatte di ore illegali, uguali e stancamente veloci. In apnea, di un fiato corto di lunghi silenzi, segniamo il passo ad un passato ormai segnato, verso un presente già assegnato, oltre un futuro dolcemente sognato. Spesso contratti, lasciamo distratti, segni e ritratti... a tratti labili o astratti indelebili. Le nostre speranze ed i nostri sogni, spesso combaciano nei contorni di labbra che nascondono un sorriso, proprio lì, voglioso di farsi trovare. Nel sonno addormentato di un dormiveglia svogliato di dormire, viviamo sogni dorati cullati nella metà di un letto condiviso. Cerchiamo, però di evitare gli incubi di una meta prefissata che non raggiungeremo mai. Capita, e mi è successo, che la vita prenda i nostri sogni in ostaggio e per liberare la mente, chieda un riscatto, morale e personale. Orfani delle nostre aspettative siamo in difficoltà ad onorare quel debito, rapiti anche noi dalla bellezza di scelte incompiute. E cosi lasciamo perdere vittorie già scritte. Sotto un cielo incerto delle nostre previsioni, nasciamo nel segno di uno zodiaco, sovraesposto in luce notturna, che lascerà quel segno che, più o meno, disegnerà la retta di un orizzonte rassicurante o la curva di una salita imprevista. Ed è nei momenti di fatica e sconforto che la nostra anima s'impreziosisce delle perle del sudore dei nostri sforzi, e bagna una pelle seccata dal suo essere stufa di questa freddezza virale. Una pelle dai margini definiti, sempre pronta a rimarginare le nostre ferite, siano esse superficiali e distratte o profonde e dolorose. Una pelle dura che vendiamo cara al peggior offerente e che regaliamo a chiunque si offra per una carezza distratta e leggera. La nostra pelle che, in fondo, è il nostro abito migliore, nel quale ci abitiamo volentieri e ne abbiamo fatto un'abitudine che non cambieremo mai. Neanche per uno sconto di pena che la vita ci propone. Vale comunque la pena, provare a vivere, abbracciati per sempre alla vita della sua amica speranza... perchè, insieme alla vita stessa, è sempre l'ultima a morire.

giovedì 11 febbraio 2021

MASCHIO ALFA

Mi avete detto di tutto, mi avete scritto di più, mi avete letto in tanti, mi avete etichettato in ogni modo... scrittore, poeta, sognatore, romantico, amico, fratello e compagno di avventure... io che non sopporto l'etichetta, oggi me la stacco da dosso, troppo appiccicosa per un'origine non controllata. Ticchetto, così, parole frenetiche su tasti dolenti, prima indolente e poi nolente nel curar l'orgoglio ferito. Io che pensavo, forse ingenuo, ad una remota possibilità di successo, mi sono ritrovato cotto, sì, non per amor proprio ma bruciato dalla passione di qualcun altro. E' cosi il mio cuore, ardente di fuoco per lei, ha alzato troppo la temperatura e mi è venuta la febbre d'amore... Ho dovuto prendere antinfiammatori per spegnere la fiamma, già vecchia di sogni proibiti. Cara la mia Diletta, speravo di essere il tuo amico diletto, ma mi hai fatto cadere dal letto di castelli in aria, per far posto all'invasore. Pensavo di averti dimostrato la mia devozione per te... io che non credo per non bestemmiare e non fumo per respirare aria pura mi hai rotto i polmoni, già pieni dell'odore della tua carne debole, distesa sulla brace e poi rigirata tra le braccia del turco barbuto. Hai ballato il Can Can, con il bel Can ... io che purtoppo ballo da cani e ora da solo. Noncurante dei miei dolori di stomaco, hai mandato all'aria i miei sogni, cambiata nella turca novità del momento. Io che sognavo con te una L(e)otta senza fine, hai segnato il confine della mia storia immaginaria. Tutti sappiamo che ti piace la grana ma non pensavo gustassi anche quello turco. Ho buttato il mai(s) dei tuoi rifiuti e la coppia è scoppiata. Hai provato a gonfiare le pop e mi hai fatto le corn, che porto comunque con sportività. Arbitro nel giocare contro la (s)figa che non ho mai avuto. Io, umile dilettante mi sento invaso da un ottomano sentimento di solitudine. Penso che ora, ci vorrebbero otto mani per farmi forza e risollevare la mezz'asta della mia bandiera. Non porto però nessun rancore... auguro per te una buona fortuna, anche se cornuto e mazziato. Dedico a me stesso e a voi, cari amici, un alternativo buonporno, ops, scusate volevo dire buongiorno... Per tutti noi che, in fondo, dovremmo essere uomini che non devono chiederla mai...