giovedì 11 febbraio 2021

MASCHIO ALFA

Mi avete detto di tutto, mi avete scritto di più, mi avete letto in tanti, mi avete etichettato in ogni modo... scrittore, poeta, sognatore, romantico, amico, fratello e compagno di avventure... io che non sopporto l'etichetta, oggi me la stacco da dosso, troppo appiccicosa per un'origine non controllata. Ticchetto, così, parole frenetiche su tasti dolenti, prima indolente e poi nolente nel curar l'orgoglio ferito. Io che pensavo, forse ingenuo, ad una remota possibilità di successo, mi sono ritrovato cotto, sì, non per amor proprio ma bruciato dalla passione di qualcun altro. E' cosi il mio cuore, ardente di fuoco per lei, ha alzato troppo la temperatura e mi è venuta la febbre d'amore... Ho dovuto prendere antinfiammatori per spegnere la fiamma, già vecchia di sogni proibiti. Cara la mia Diletta, speravo di essere il tuo amico diletto, ma mi hai fatto cadere dal letto di castelli in aria, per far posto all'invasore. Pensavo di averti dimostrato la mia devozione per te... io che non credo per non bestemmiare e non fumo per respirare aria pura mi hai rotto i polmoni, già pieni dell'odore della tua carne debole, distesa sulla brace e poi rigirata tra le braccia del turco barbuto. Hai ballato il Can Can, con il bel Can ... io che purtoppo ballo da cani e ora da solo. Noncurante dei miei dolori di stomaco, hai mandato all'aria i miei sogni, cambiata nella turca novità del momento. Io che sognavo con te una L(e)otta senza fine, hai segnato il confine della mia storia immaginaria. Tutti sappiamo che ti piace la grana ma non pensavo gustassi anche quello turco. Ho buttato il mai(s) dei tuoi rifiuti e la coppia è scoppiata. Hai provato a gonfiare le pop e mi hai fatto le corn, che porto comunque con sportività. Arbitro nel giocare contro la (s)figa che non ho mai avuto. Io, umile dilettante mi sento invaso da un ottomano sentimento di solitudine. Penso che ora, ci vorrebbero otto mani per farmi forza e risollevare la mezz'asta della mia bandiera. Non porto però nessun rancore... auguro per te una buona fortuna, anche se cornuto e mazziato. Dedico a me stesso e a voi, cari amici, un alternativo buonporno, ops, scusate volevo dire buongiorno... Per tutti noi che, in fondo, dovremmo essere uomini che non devono chiederla mai...

2 commenti:

  1. Simpatico. In un momento sconfinato che non capisco.

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  2. Era un ironico buongiorno per la storia d'amore tra Diletta ed il turco Can. L'ho scritto per i miei amici che mi prendevano in giro per il fatto che Diletta è un sogno irragiungibile

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