sabato 23 ottobre 2021

SALONE DI BELLEZZA

Isolato su una terra mai ferma, naufrago dolcemente nel fiume di parole che scorre lento verso il mare dei miei pensieri in disordine. Ho messo in riga frasi protestanti di nuove emozioni, già voci ribelli scappate fuori dal coro. Ho dato loro carta bianca per sporcare, con fumo di china, l'abito bianco ed immacolato di pagine ancora da scrivere. E ancora una volta ho dato l'anima per fare un patto amichevole con il suono indiavolato di vocali e consonanti. Armato della fedele penna, ho messo il cuore in pace per ammazzare quel tempo negato e poi annegato nell'inchiostro simpatico di un nuovo buongiorno. Romperò gli argini dei margini giustificati dalla mia eterna curiosità di lettore. Anche musicale. Troverò quel tempo perso e sconfitto dalle brutte abitudini, per portarlo con me nello spazio infinito di un libro meticcio, figlio unico e stupendo colorato di bianco e di nero. Viaggeremo insieme nel regno della fantasia, oltre i confini di una realtà immaginaria, dove il reale diventa popolare, senza la sua corona ed il suo potere. Leggeremo paradossi di storie mai esistite eppure vissute. Toccheremo con gli occhi il fondotinta chiaroscuro di una pagina già anziana che passerà il testimone ad una più giovane, impaziente di essere letta. Cammineremo sotto portici di carta, riparati dalle copertine rigide di libri, sempre pronti ad accendere la mente fredda dei nostri giudizi affrettati. Arriveremo giusto in tempo per goderci la festa ed arricchirci della carta in regalo. Entreremo in Salone ed alzeremo al massimo il "volume" che abbiamo scelto. Sarà l'unico modo per rilassare la mente nel suono silenzioso e unico della carta che canta...

mercoledì 18 agosto 2021

MAMMA MIA!

Madre dolcissima... Sei quel fiore di campo colto e raccolto in un campo di fiori, profumato dal tuo odore buono e delicato. Nel film della mia vita, sei stata l'attrice protagonista della mia comparsa al mondo. Con la tua premura, sei stata la cura migliore, offrendomi, amorevolmente, il migliore servizio sanitario personale. Hai acceso il buio dei miei blackout con la luce dei tuoi infiniti sorrisi. Sei sempre stata un mostro di bravura, di quelli, però, che non fanno paura...perchè... hai avuto braccia lunghe e larghe per darmi calore e colore, nell'istante indelebilie della mia prima escursione. Hai avuto 1000 occhi che mi guardavano mentre dormivo, mi osservavano mentre giocavo e mi ammiravano mentre crescevo. Hai allenato gambe da atleta per correre verso ogni mia necessità. Dalla prima all'ultima. Hai mosso dita veloci che hanno cucito strappi alle mie regole e orli di vestiti, scelti nella misura di uno stile che mi hai insegnato. Hai alzato mani prelibate, prima sporcate nel dolce e salato di una cucina troppo piccola e poi pulite dalla tua onestà intellettuale. Hai pronunciato sentenze con parole severe e solenni, figlie di un'educazione collegiale e d'altri tempi. Che, alla fine, sarà la pena della tua perpetua condanna. Hai consigli da presidente nel governare mura domestiche, ministra del culto casa e chiesa, con le tue minestre mai riscaldate. Non senti il fastidio dei sordi rumori depositati sul fondo di un bicchiere che vedi sempre mezzo pieno. Porti il peso dei tuoi anni con la leggerezza dei tuoi sorrisi e la forza delle tue spalle ammaccate, con l'aiuto delle tue braccia sempre occupate a portare borse di una spesa, fatta al mercato del tuo tempo, per me eterno, infinito, immortale. Vivi ogni finale come fosse una morale diversa, nel tuo mondo fatto di carta, da ricercare nel prossimo libro che già ti aspetta. Sei un concetto chiarissimo, espresso al femminile. Sei nonna instancabile ed anche ninna e nanna dei nostri desideri prima cullati, poi esauditi e mai esauriti. Mamma... sei tutto questo e molto di più di questa lode guadagnata negli esercizi che svolgi senza fatiche. Nel dubbio amletico di un mamma o non m'ama mi hai aiutato a risolvere ogni mio problema. Perchè sei l'unica soluzione e, come lei, ce n'è sempre e soltanto una sola! Ti voglio immensamente bene. Buon felice compleanno. Te lo meriti.

martedì 3 agosto 2021

LOLLO..VE

Figlio mio, unico nel suo genere. Speciale nel tuo essere e generoso nel tuo avere. Ancora smarrito, ti sei ritrovato con le spalle al muro di un pianto silenzioso. Ancora più forte, non ti sei mai rinchiuso dietro mura domestiche e non hai mai badato a spendere il tuo tempo nel modo migliore. Ti sei assunto responsabilità precoci e sei diventato il badante personale della tua anima pesante. Custode geloso dei tuoi intimi pensieri hai riaperto le porte a quel mondo che ti ha sempre aspettato per continuare a giocare. E tu, da sempre leale e sportivo, hai preso quella palla al balzo per schiacciare oltre il muro della sofferenza. Nel tuo essere un fattore positivo, hai raccolto a testa alta i mattoni dei tuoi anni maturi e resistenti ed hai costruito, inotrno a te, la grande muraglia dell'amicizia. Magnifico nel nome e Tedesco nel cognome, hai messo alla berlina tutti i muri di gomma che ti aiuteranno a cancellare gli sbagli innocenti e gli sguardi colpevoli di una compassione indesiderata. Leone mai solitario, correrai da primatista assoluto, verso traguardi importanti, trasformando i tuoi sogni nei segni delle tue fatiche leggere. Orgoglioso dei tuoi passi da gigante, terrai sempre allacciate quelle scarpe che non impresterai mai a nessuno. Oggi, con il vento a favore, soffia insieme al sospiro profondo di un ricordo, su quella candela in più che illumina un futuro che è già il tuo presente. Amerai e brucerai nella fiamma di un nuovo amore, affamata e per questo alimentata da due respiri che daranno forma e sostanza ai tuoi giorni migliori. Figlio mio, guarda sempre lontano, oltre l'azzurro dei tuoi occhi che, in fondo, sono anche i miei, incrociati nel nostro amore a prima vista. Quell'azzurro che, 19 anni fa, ha dipinto il cielo grigio di una stanza e ci ha unito per sempre da quel sabato pomeriggio...

lunedì 19 luglio 2021

F35

E' successo di nuovo. Quel nuovo che avanza e mi basta per nutrire un sentimento che sento e non mente. Mai. Mi concedo, audace e provocatorio alle mie timide riflessioni, nel tempo giusto e giudice di un processo alle intenzioni. Quel tempo necessario fatto di giorni qualunque, e in uno di questi, mi sono accorto che il volto dell'amore si era trasformato in una faccia diversa da quella della mia famiglia e da quella dei miei amici. Ed ora rifletto felice oltre questo foglio bianco ed immacolato, già sporcato dal nero inchiostro di una dedica che non avrà macchie ne paure. una dedica per lei che... Ha stravolto le previsioni del mio tempo, perso e smarrito negli oggetti dei miei desideri. E' sregolatezza e genio di una lampada che avevo spento. Ha tolto la spina nel fianco e si è messa al mio fianco per curare la mia spina dorsale, curva e sbandata. Ha riattaccato la spina e ha dato la scossa alla mia sedia, già condannato a sorte. Ha interrotto silenzi che stavano urlando ad un cielo che non si sentiva in colpa. Ha addolcito un riso amaro, trasformandolo in un sorriso al sapore di zucchero. Ieri grezzo, oggi splendido diamante. Ha esaudito un desiderio che avevo espresso, perchè quel treno a volte e per fortuna va al contrario. Lei che non è più rientrata nella lampada perchè è diventata la lampadina geniale di ogni mia idea. Quella lampadina che terrò per sempre accesa e puntata verso un libro che, già lo so, non finirò mai di leggere. Perchè non voglio conoscere un finale scritto da un destino saccente e presuntuoso. Ma lui, schiavo delle sue debolezze, non saprà mai che, essendo il suo padrone, proverò a scrivere comunque le pagine più belle della nostra storia. Tutta da vivere.

martedì 15 giugno 2021

NO PERDITEMPO

Fedele come un cane affettuoso, ho sempre avuto fiuto per gli affari di cuore. Anche se precario e disoccupato, ho lavorato tutti i giorni per assurmermi definitivamente le mie responsabilità. Contratto anche nei pensieri, ho inseguito un contratto per un collocamento che facesse di nuovo centro per il mio prossimo impiego. Ho cambiato aria, non per sparire ma per respirare un nuovo profumo di donna. L'ha portato con se il vento del cambiamento, che ha creato scompiglio nei miei passi incerti e nei suoi capelli ribelli. E cosi sono ripartito verso la meta di uno splendido viaggio... ieri miraggio di sogni deserti, oggi coraggio nei tuffi del cuore. Oltre qualsiasi ostacolo. Da sempre passeggero distratto, avevo perso la speranza di ritrovare i miei occhi che non erano più nello stesso posto dove li avevo lasciati. Li ho però ritrovati nell'unico posto nel quale non avevo cercato. Quel posto nel mondo che aspettava solo me per essere scoperto e riconquistato. Un posto fisso dove gli orologi non esistono, perchè il tempo, indeterminato, si è fermato per sempre.

lunedì 31 maggio 2021

LO SMEMORATO DI COLLEGNO

Navigatore difettoso e distratto, perdo spesso e volentieri il segnale di pericolo nello spazio di satelliti che ruotano, panoramici, nella mia testa, sistematicamente su un altro pianeta. Anche se nato sotto il segno dei pesci, non sarò mai sano in quella mente che, in verità, mente spesso al mio corpo, sempre in guardia e poco diplomatico. Mi sento legato alla vita per la vita, libero nell’impazzire di gioia, urlando al cielo MAIUNANOIA! Nella mia camicia bianca, avrò la forza di volare, lassù, su nidi di cuculi a cavallo del manico(mio) di una scopa magica, elettrica e scioccante. Ed io che pensavo di essere super, ho capito che non sarò mai normale, perché, già nella parola, il minore del male è il suo meno. Al più preferisco essere un diesel. Essere folle è uno Stato di necessità che non ha frontiere ne confini ed io, da sempre apolide, ho ottenuto il suo passaporto. Andare in folle è fonda-mentale per togliere la marcia disciplina di una guida sicura, lungo percorsi già tracciati da altri. Il matto dentro di me mette in scacco il mio essere, sempre umano, molto animale, mai vegetale. Squilibrato è il mio aggettivo preferito, per me, equilibrista, sempre sul filo del rasoio. Caldo e stufo di non essere identificato, mi sento alienato nel mio IO, molto extra e poco terrestre. Missionario spaziale, sono un Lunatico che non punta mai l’indice al gradimento, e, spesso solare, guardo la Luna che, come me, non mostra mai il suo lato oscuro. Sono irragionevole quando do ragione ad un torto subito nella constatazione di un’amichevole scontro a fuoco, lento e mai fatuo. Mi do dello scemo e più scemo quando leggo e non voglio capire. Pagliaccio dell’errore, sono un mattacchione eterno, crazy e crasi della mia anima matta da secchione. Da sempre non violento, sono diventato un picchiatello per le botte, piene di vita che ho preso ed ho restituito vuote. Passionale, ho preso al volo le mie occasioni, sciroccato nel vento delle mie emozioni. Buontempone imprevedibile e variabile, prevedo sempre il tempo migliore per uscire... soprattutto di testa! Esco spesso fuori sul mio balcone che, insieme alla mia testa accoglie, raccoglie e spedisce altrove i miei sguardi sognanti. Scosso, ho la memoria corta nel corto circuito di nervi scoperti ad alta tensione e profumati al fior di pelle. Ho sempre la pazza idea di mettere in gioco la mia vita con la carta bianca e matta di un re positivo e contagioso, con la corona e senza virus. Come una Furia pazzesca, surfo nel mare aperto della mia fantasia galoppante. Sono matto come un cavallo con la febbre di vita che sale all’altezza dei miei piccoli brividi… quelli che prima fanno tremare la fronte della mia salute mentale e poi mi lasciano, statico e dinamico, nell’equilibrio sopra la follia...

lunedì 3 maggio 2021

D'AMORE E DI ACCORDI

... laggiù, dove finiscono le tue dita incomincia la tua inseparabile chitarra, oggetto strumentale di ogni tuo desiderio. Hai toccato le corde giuste di un cielo capriccioso, nel lampo fulminante dei tuoi passi, spediti oltre le colline. Hai puntato l'indice d'ascolto sulle labbra di un frastuono assordante e hai creato un silenzio che non si può più ascoltare. Nemmeno per gioco. E noi qui, immersi e sommersi nei nostri pensieri, tratteniamo il respiro ogni volta che sentiamo il suono di un telefono. Tanto amato quanto odiato. Hai tracciato una linea, a volte libera di un orizzonte accogliente e a volte velata ombra di nuvole gonfie. Caro Fabrizio, ora fermati un attimo e ascolta, in religioso silenzio, la mia voce, muta e novizia, che oggi ha preso i voti, massimi e segreti, nelle parole che non ti ho mai detto. Sai Fabrizio che il niente di un vuoto doloroso voleva fregare anche me? Il dolore ha contato le mie ore, ma i conti non tornavano, ormai persi e dispersi in giorni malati, sofferenti di mal d’amare. La Malattia, mai sola, ha accompagnato mia moglie in un viaggio senza ritorno. Lei, Daniela, era la mia buona compagnia. Ma lui, l’infame dolore, non aveva fatto i conti con me; io, ladro e gentiluomo, gli ho fregato il suo tempo prezioso, frugando nelle borse dei miei occhi, già sfregati dalle gocce di una futura memoria. Mi sono sfregato le mani ed ho lavato il viso, ieri sfregiato, oggi fregiato con nuovi sorrisi e domani impermeabile ai pregiudizi di diluvi universali. Stanco ed inquieto dopo la tempesta di rabbia ho cercato e trovato un posto al sole, mai più da solo. Come la statua di una nuova libertà. A volte nano e stanco, mi sono appisolato e mi sono abbronzato la faccia di bronzo, colpevolmente sbronzo per l'ennesimo bicchiere che vedevo mezzo vuoto. Cronico ubriaco di vita, ho provato a scrivere e descrivere la cronaca nera dei miei giorni febbrili, letti e sdraiati nel loro eterno riposo. Adesso Fabrizio, finalmente libero delle mie scorie mentali, mi sento ancora radioattivo per fare la cronaca, di nuovo rosa, di quello che abbiamo preparato per te... chilometri di braccia per avvolgerti; ore d'amore per baciarti; pazienza e comprensione per ascoltarti; risposte per dare un senso alle tue domande; parole per dare forma ai tuoi pensieri; lacrime dolci per la gioia nel rivederti; speranza che ci tiene legati alla vita; tempo per ascoltare la tua musica; Ora, dolce Fabrizio, chiudo gli occhi e apro la mente... Mi piace immaginarti mentre parli alla tua chitarra e le chiedi di regalare le sue note al vento. Porti il nome di De Andrè e ovunque andrai, troverai, come lui, l'accordo perfetto tra la Bocca di Rosa, la Ballata dell'amore perduto e la Guerra di Piero. Perchè di guerra, obbiettivamente, non voglio più parlarne. In tutta coscienza. E anche se dovessi incontrarla, la tua anima buona la scambierebbe con un segno di pace. Sei d'accordo con me, Faber?